La leggenda dei Pink Floyd in mostra a Roma


Viaggio alla ricerca dei Pink Floyd perduti; dalla mucca di “Atom Heart Mother” al prisma di “The Dark Side of the Moon”, al Macro di via Nizza a Roma dal 19 gennaio al 1° luglio sbarca la mostra sulla band più rimpianta dai tempi dei Beatles. Ci sono immagini del concerto di Venezia e di quello di Pompei con One of these days proposto nella Performance zone con immagini del film (cliccare qui). Un’esposizione fantastica a 53 anni dalla nascita del gruppo fondato dal cantante e chitarrista Roger Keith “Syd” Barrett, dal bassista George Roger Waters, dal batterista Nicholas Berkeley “Nick” Mason e dal tastierista Richard William “Rick” Wright. Nel dicembre del 1967 si aggiunge al gruppo il chitarrista David Jon “Dave” Gilmour, che si affianca e poi sostituisce definitivamente Barrett, progressivamente emarginatosi dal gruppo a causa del pesante uso di droghe e di una forma di alienazione.

Si viaggia tra la storia e il futuro, la psichedelia e la guerra: il gruppo, raggiunge la maturità con Atom Heart Mother e Meddle, e si afferma a livello mondiale con The Dark Side of the Moon e i successivi album, tra cui Wish You Were Here, Animals e The Wall, che consegnano i quattro alla storia del rock (cliccare qui).

 

All’ingresso si può ammirare un pupazzo gonfiabile gigante con sigaro nella mano, storico residuato del set di gonfiabili che durante il tour di Animals ’77 rappresentava la “classica famiglia americana” e i vari simboli della certezza borghese (per gli amanti della storia Floyd erano: papà in abito gessato con sigaro, mamma anch’essa un po’ sovrappeso, due figli, televisore, frigorifero e auto famigliare).

Il tour espositivo – lo spettatore viene dotato di un lettore e di una cuffia che fa ascoltare le musiche legate ai vari settori visitati – segue un filo cronologico, partendo dai primi passi della band (fra le altre cose c’è la riproduzione, in scala quasi raddoppiata, del furgone Bedford nero con la fascia bianca, utilizzato nel 1965 dai futuri Pink Floyd quando si chiamavano ancora The Tea Set).

Il viaggio audiovisivo, grazie anche alle suddette audioguide sonore, prosegue con l’esposizione di circa 350 oggetti esposti, mai visti prima (cliccare qui). Non mancano il maiale rosa gigante e la musica e le voci dei membri passati e presenti della band che raccontano la genesi dei maggiori successi (cliccare qui).

La mostra è allestita non lontano dal Piper, dove ebbe luogo uno dei primi concerti dei Pink Floyd in Italia nell’aprile 1968.


The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains è un viaggio immersivo, multisensoriale e teatrale in una sequenza di suoni, immagini e spettacoli che ripercorrono la musica, la grafica epocale e gli allestimenti dei concerti, dalla scena psichedelica underground della Londra anni ’60 a oggi, illustrando l’uso rivoluzionario di effetti speciali, la sperimentazione sonora, l’immaginario potente e la critica sociale che caratterizzano questa straordinaria band.

Pink Floyd – Shine On You Crazy Diamond (cliccare qui)

Pink Floyd – Another Brick In The Wall (cliccare qui)

E per finire cliccare qui

2 Comments so far

  1. Eric on marzo 8th, 2018

      Il leggendario chitarrista dei Genesis torna in Italia dal vivo a luglio, con le sue straordinarie gemme rare e gli intramontabili classici 4 luglio – ROMA6 luglio – MIRANO (VE)8 luglio – GARDONE RIVIERA (BS) 14 luglio – PISTOIA Steve Hackett torna in Italia con un nuovo entusiasmante show, dopo i successi e i “sold out” dei tour del 2015, 2016 e 2017. Il leggendario chitarrista inglese si esibirà nel nostro paese per quattro imperdibili date nel mese di luglio, prodotte da Musical Box 2.

  2. simona on maggio 2nd, 2018

    Salve! Mi potrebbe gentilmente dire il significato dell’immagine salvate come pink43? Sarebbe quella con la pecora, il cane e il maiale di schiena su un quadrato verde.
    Grazie mille!

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