Turchia, violentata e strangolata Pippa Bacca

Foto di Pippa
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E UNA DONNA CHE REGGEVA AL SENO UN BAMBINO DISSE:
PARLACI DEI FIGLI. ED EGLI DISSE:
I TUOI FIGLI NON SONO FIGLI TUOI,
SONO I FIGLI E LE FIGLIE DELLA VITA STESSA
TU LI METTI AL MONDO MA NON LI CREI,
SONO VICINI A TE MA NON SONO COSA TUA.
PUOI DAR LORO TUTTO IL TUO AMORE MA NON LE TUE IDEE,
PERCHE’ ESSI HANNO LE PROPRIE IDEE.
TU PUOI DARE DIMORA AL LORO CORPO,
NON ALLA LORO ANIMA,
PERCHE’ LA LORO ANIMA ABITA NELLA
CASA DELL’AVVENIRE, DOVE A TE
NON E’ DATO ENTRARE, NEPPURE COL SOGNO.
PUOI CERCARE DI SOMIGLIARE A LORO
MA NON VOLERE CHE ESSI SOMIGLINO A TE,
PERCHE’ LA VITA NON TORNA INDIETRO
E NON SI FERMA A IERI.
TU SEI L’ARCO CHE LANCIA I FIGLI VERSO IL DOMANI.
(KAHLIL GIBRAN, filosofo libanese) 15.JPG
È finito nel modo peggiore il viaggio in autostop di Giuseppina Pasqualino, in arte Pippa Bacca, l’artista milanese che sognava portare la pace nelle terre d’Oriente. Il cadavere è stato trovato a Gebze, a un centinaio di km da Istanbul, spogliato, coperto di rami e terra. Murat Karatas, 38 anni, ha confessato. Ha dato un passaggio in auto a Giuseppina Pasqualino di Marineo, in arte Pippa Bacca, l’ha violentata e l’ha uccisa. Lo riporta la versione on line del quotidiano Hurriyet, che pubblica in anteprima alcuni particolari sull’interrogatorio del killer. Pippa Bacca è stata violentata e strangolata prima di essere seppellita dal suo assassino, reo confesso, che l’aveva caricata mentre faceva l’autostop.
Trentatre anni, in arte Pippa Bacca, Giuseppina era stata vista l’ultima volta il 31 marzo in una stazione di servizio nei pressi della cittadina di Gezbe, non lontano da Istanbul. Insieme con un’amica, Silvia Moro, era impegnata nella performance “Spose in viaggio”: in abito bianco aveva attraversato in autostop i Balcani e contava di raggiungere il Libano. La veste nuziale – aveva spiegato sul suo sito internet – aveva un valore simbolico: l’idea, in sostanza, era attraversare con un messaggio «di vita e di pace» Paesi sconvolti da guerre e tensioni. Da Silvia, però, Giuseppina si era separata giorni fa forse a causa di una divergenza sulle tappe da percorrere.
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«Siamo sconvolti e senza parole. Abbiamo avuto le prime informazioni dalla tv e da internet». Così Rosalia Pasqualino sotto choc ha commentato a caldo, a Milano, la morte in Turchia della sorella Giuseppina, in quello che è il tragico epilogo di un viaggio avventuroso e pò fuori della norma. Giuseppina Pasqualino di Marineo, 33 anni, milanese, nipote del famoso e controverso artista Piero Manzoni e a sua volta artista con il nome di Pippa Bacca, era partita dal capoluogo lombardo in autostop diretta in Israele e Palestina l’8 marzo scorso.
Tra i particolari estrosi del suo viaggio il fatto che indossava un abito da sposa. La sua scomparsa, o comunque il giorno dal quale non aveva dato più notizie a familiari e amici, risale al 31 marzo quando era già a Istanbul, in Turchia. Subito erano iniziate le ricerche e se ne era interessata la stampa. La sua compagna di viaggio, Silvia Moro, dal quale si era temporaneamente separata con il progetto di rivedersi a Beirut, aveva lanciato un appello sul blog comune con il titolo “Pippa Bacca, dove sei?” per chiedere informazioni utili a ritrovarla a «chiunque possa fornirne».
La madre: non avevamo paura dell’autostop Non eravamo preoccupati del viaggio in autostop di Giuseppina, nella mia famiglia tutti siamo stati autostoppisti, è il modo più bello di viaggiare. Io ad esempio ho girato la Grecia nello stesso modo e sono stata in casa di ricchi e di poveri”. La mamma di Giuseppina Pasqualino, Elena Manzoni, sembra mantenere la razionalità ricordando la morte della figlia: “siamo sconvolti per quello che è successo e lo siamo da alcuni giorni – ha aggiunto – ma la natura di mia figlia era quella, era piena di gioia”.
“I turchi sono bravissima gente, normalmente, ma chi l’ha caricata in auto era un maniaco, aveva l’intenzione di ucciderla” ha detto mamma Elena, e poi con un filo di voce, ha aggiunto: “se ti capita uno così, ti capita”. “Speravamo che fosse stata presa dai curdi. Abbiamo tentato di metterci in contatto con ambienti mussulmani – ha spiegato la signora – ma poi purtroppo si è capito che era un omicidio”. “Abbiamo iniziato a preoccuparci nei primi giorni di aprile perché lei, che si sentiva tutti i giorni con il fidanzato, era sparita. Pensavo avesse problemi con il cellulare o non avesse le monetine per le cabine telefoniche turche, e invece…”.
Notizie ed estratti dal loro diario di viaggio sono pubblicati sul sito dell’associazione Erodoto, http://www.erodoto.org.
Tribute to Pippa Bacca

1 Comment so far

  1. gorkem on aprile 13th, 2008

    CARA PIPPA,
    SONO UNA TURCA,SOLO UN’ANNO PIU’ GRANDE DI TE E SONO SENZA PAROLE!!!TI CHIEDO SCUSA A TE,ALLA FAMIGLIA ,A TUTTI GLI ITALIANI.SIAMO PIANGENDO DA GIORNI,MA NESSUNA LACRIMA CI DIMINUISCE IL DOLORE.SCUSA PIPPA!SCUSACI TANTO , PERCHE’ TI E’ CAPITATO UN MANIACO NEL MIO PAESE,E CHE LO PAGHERA’ ALLA GRANDE!!!SEVIRA’ A QUALCOSA?PENSO PROPRIO DI NO,PERCHE’ NEANCHE LA SUA MORTE RIUSCIREBBE A FARTI STARE CON NOI.MA ALMENO SAREMO PIU’ TRANQUILLI.BUON VIAGGIO PIPPA…PERDONACI.

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